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Casa di comunità e grana parcheggi

Un’apertura fatta in maniera parziale, con il cantiere ancora in funzione, solo per non “bucare“ la scadenza del 30 giugno, data prevista per la fine dei lavori del Pnrr, e tante incognite sulla gestione della struttura. A due giorni dall’avvio della Casa di comunità di piazza Duomo le perplessità sono molto più forti. Dopo aver incontrato i vertici della Asl, i responsabili dell’associazione Prometeo tornano a sollevare la questione della viabilità. Il Comune ha comprato dalla Asl il parcheggio di piazza Duomo dove ci sono però solo 24 stalli ed ora ipotizza che i frequentatori della Casa di comunità debbano andare a lasciare l’auto nel parcheggio di piazza Cahen. "Oltre al danno di una scelta logistica sbagliata – tuona Prometo – , per gli orvietani arriva oggi la beffa. In quattro anni, dal momento in cui questa decisione è stata calata dall’alto, non è cambiato assolutamente nulla sul fronte dell’accessibilità. Le nostre continue sollecitazioni a definire per tempo un piano parcheggi e viabilità sono state sistematicamente ignorate. E oggi, a ridosso dell’apertura, l’amministrazione comunale cerca di correre ai ripari in preda all’affanno. Un ritardo ingiustificabile, se si pensa che nemmeno un paio di mesi fa, in occasione della stesura del piano di viabilità, il problema non è stato preso in considerazione". "Si interviene, come al solito, solo a cose fatte – continua Prometeo – , la Casa di comunità sorge in un punto oggettivamente infelice, dotata di stalli di proprietà dell’Asl a dir poco insufficienti, che consentiranno il parcheggio solo alla metà del personale e dei mezzi che vi dovranno operare. Ed è qui che si palesa il vero “colpo di genio“ del Comune, spendere tra i 500 mila e i 600 mila euro di soldi pubblici per acquistare dall’Asl il giardinetto accanto alla struttura. Uno spazio che, di fatto, era già di libero uso per la popolazione da decenni. L’obiettivo? Dalle dichiarazioni della sindaca farci un parcheggio gratuito che, senza regolamentazione, finirà inevitabilmente per essere cannibalizzato h24 da turisti e residenti della zona, risultando del tutto inutile per i pazienti. E quale è la soluzione dell’amministrazione? Ipotizzare che i cittadini del circondario bisognosi di cure vadano a parcheggiare a pagamento a Piazza Cahen (3,20 euro per due ore), per poi prendere la navetta (2,60 euro) per raggiungere la Casa di comunità".