L’assessora Arianna BettinRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPer ora la Casa delle Culture è una rete che trova casa, di volta in volta, tra il Municipio, i Musei Civici e gli spazi messi a disposizione dalla città. Ma l’ambizione dell’amministrazione comunale è dare a questo percorso un luogo fisico, stabile e riconoscibile. Una prospettiva che si intreccia con due delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana oggi in cantiere a Monza: il recupero dell’ex Buon Pastore e quello dell’ex Lavatoio di via Agnesi, destinati a diventare nuovi punti di riferimento per la vita culturale cittadina e per le associazioni che oggi faticano a trovare spazi.

Il progetto più imponente riguarda l’ex complesso del Buon Pastore, un’area dismessa di circa 28.400 metri quadrati che verrà trasformata in un nuovo polo residenziale, culturale e ambientale. Al centro dell’intervento ci sono villa Angela e la suggestiva ex chiesa panottica, già oggetto di lavori di messa in sicurezza insieme alla villa storica. La chiesa panottica diventerà una moderna nuova biblioteca, e accanto ad essa verrà recuperato il porticato ottocentesco che ospiterà aule studio, sale per incontri e spazi dedicati alle attività culturali e associative. Secondo la convenzione urbanistica, la chiesa panottica, la piazza antistante e una parte del parco dovranno essere completate entro 18 mesi dalla firma dell’accordo, mentre il resto dell’intervento, compresi i tre nuovi edifici residenziali e le aree verdi, si svilupperà nell’arco di 7 anni. È qui che potrebbe trovare sede naturale anche la Casa delle Culture con molte delle realtà che animano il tessuto associativo cittadino.