Il presidente del comitato paesano di Capezzano Monte, Gabriele QuadrelliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI numeri rendono bene l’idea: se una persona scende da Capezzano Monte con il bus delle 8,05, unica corsa del mattino, per tornare in paese deve aspettare come minimo quello delle 15,05. Proprio così, sette ore di attesa. È l’effetto dei tagli estivi al trasporto pubblico in collina, con il servizio che continua ad essere fonte di polemiche e contestazioni. Le corse a Capezzano, Capriglia e Valdicastello, cancellate dopo i battibecchi tra Comune e Provincia, sono state riattivate dopo la decisione del Comune di versare al nuovo gestore i 52mila euro necessari per il servizio. Ma i problemi non sono finiti perché a luglio e agosto le corse saranno solo tre (8,05, 15,05 e 18,05) essendo state tagliate quelle delle 7,05, 10,40 e 14,03, il cui ripristino avverrà solo a settembre.

"Accogliamo favorevolmente l’accordo tra Provincia e Comune – scrivono i comitati di Capezzano, Capriglia e Valdicastello – per il ripristino delle corse fisse e non più a chiamata. Quest’ultime hanno creato non pochi disagi agli abitanti dato che non è di facile esecuzione. Abbiamo protocollato una petizione di 200 firme, ma le nostre rimostranze non sono finite in quanto le corse sono state dimezzate ed è inaccettabile che una persona, specie se anziana, debba aspettare come minimo sette ore per tornare a Capezzano. Due mesi sono lunghi: chiediamo fin da ora il ripristino delle tre corse tagliate". Riattivazione che secondo il capogruppo Pd Irene Tarabella è fattibile: "Gli uffici provinciali hanno confermato che è possibile ripristinare anche nel periodo estivo le tre corse eliminate. È sufficiente – spiega – che il Comune approvi una variazione di bilancio, comunichi alla Provincia la volontà di reintegrare il servizio e stanzi le risorse necessarie. Non occorre alcuna nuova gara: il contratto con il gestore è già attivo e l’integrazione può essere effettuata in tempi rapidi. Il costo stimato per ripristinare il servizio estivo dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 mila euro, cifra sostenibile per un Comune che dispone di un avanzo di diversi milioni".