"Non escludo che, attraverso i Carabinieri di Acquaviva e di concerto con il prefetto, possano essere prese misure più stringenti..."Non escludo che, attraverso i Carabinieri di Acquaviva e di concerto con il prefetto, possano essere prese misure più stringenti a carico del soggetto che sta creando preoccupazione tra la popolazione ma occorrono tutti gli elementi per incidere con un provvedimento che non sia un semplice richiamo". Così Michele Angiolini (foto), sindaco di Montepulciano, nella seduta di martedì sera del consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione della consigliera Marzia Lazzerini, del gruppo Centrodestra e indipendenti. Il caso del cittadino di origine straniera, residente nel centro della frazione di Acquaviva, protagonista di atti di disturbo e violenza, è dunque approdato in aula; al dibattito hanno partecipato la consigliera Lazzerini, testimone venerdì scorso delle escandescenze dell’uomo, il sindaco e l’assessore al sociale Angela Barbi. Proprio quest’ultima ha riferito che il ’cubano’ è residente da un anno e mezzo nel comune, da alcuni mesi è seguito dai servizi sociali e che è attivo un filo diretto con la moglie, considerata elemento che può aiutare a trovare una soluzione. Sia Angiolini, che ha rivolto un ringraziamento ai Carabinieri di Acquaviva, sia Barbi hanno confermato che l’amministrazione è pienamente al corrente della situazione e la tiene costantemente sotto controllo, insieme alle forze dell’ordine e ai servizi sanitari. E’ stato lasciato intendere che l’assunzione dell’alcol potrebbe aggiungersi ad altre patologie. "A me non è stato mai chiesto di emettere un Tso", ha dichiarato Angiolini, che non ha escluso però la necessità di provvedimenti restrittivi.