Municipio02 luglio 2026 alle 01:34
La risposta dell’assessore Adriano Catte in Consiglio comunale non ha convinto, alimentando dubbi e preoccupazioni sul futuro del canone concordato e sulle politiche abitative in città. È la consigliera di opposizione del gruppo Misto Maura Chessa a definire incerto uno degli strumenti considerati fondamentali per calmierare il mercato degli affitti che non risulta formalmente in vigore e, nei fatti, scarsamente utilizzato. Chessa ricorda che «Catte ha infatti sostenuto che, pur essendo scaduto, l’accordo territoriale continuerebbe a produrre effetti. Tuttavia, ha anche ammesso che il canone concordato non risulterebbe più conveniente per i proprietari degli immobili, condizione che di fatto ne sta determinando il mancato utilizzo». Un passaggio che, per l’opposizione, evidenzia il fallimento dell’amministrazione nel rendere efficace uno strumento pubblico essenziale. La Chessa parla sul piano sociale, «di un contesto di crescente difficoltà abitativa, di un mercato sempre meno accessibile e di un progressivo impoverimento dell’offerta abitativa». Da qui la richiesta di un intervento immediato: «aggiornare l’accordo territoriale per renderlo nuovamente conveniente anche ai proprietari, ampliando la disponibilità di immobili a canone sostenibile».











