Commercio.02 luglio 2026 alle 01:37Da ieri in vigore i 3 euro sullo shopping online in arrivo dai Paesi extra-Ue

L’argine al diluvio dei mini-pacchi acquistati online entra nella vita quotidiana dello shopping europeo. E la riforma si inserisce in un momento delicato del confronto tra Bruxelles e Pechino sugli squilibri commerciali. Da ieri l’Ue ha chiuso l’esenzione doganale per i pacchetti sotto i 150 euro provenienti da Paesi terzi, facendo scattare scattare un dazio temporaneo forfettario da 3 euro sugli acquisti spediti direttamente ai consumatori, soprattutto sulle grandi piattaforme cinesi come Shein e Temu. Il prelievo non sarà applicato per pacco ma per “voce” doganale dichiarata: su un invio con più categorie di prodotti il forfait potrà quindi scattare più volte. E da novembre arriverà anche il contributo per la gestione doganale, la cosiddetta “handling fee”, destinata a coprire i costi crescenti dei controlli.

Dialogo con Pechino

Il giro di vite arriva a pochi giorni dall’impegno della Commissione con i leader Ue per nuove misure contro gli squilibri macroeconomici. In altre parole contro il surplus cinese che - visto almeno dall’Unione - sarebbe non solo legato alla miglior competitività, ma anche agli ingenti sussidi pubblici e a un cambio che vedrebbe lo yuan tenuto artificialmente basso per sostenere l’export. Mercoledì il commissario al Commercio Maros Sefcovic ha incontrato a Bruxelles il ministro cinese al Commercio Wang Wentao, avvertendo che «il divario si sta ampliando, le esportazioni cinesi verso l’Ue continuano ad aumentare, mentre la nostra quota di mercato in Cina continua a diminuire, e questa tendenza non è sostenibile, e lo status quo non è un’opzione". Nel dialogo con Pechino, Bruxelles ha concordato un «meccanismo di monitoraggio congiunto dei flussi commerciali» e ha incassato rassicurazioni sul fatto che i controlli cinesi all’export di terre rare e magneti «non interromperanno le catene di approvvigionamento dell’Ue».