È il grande rimosso delle strutture organizzative del lavoro: il corpo, soprattutto quello femminile. I suoi bisogni, le sue variazioni, le sue straordinarietà vengono spesso percepiti come un ostacolo alla produttività. Women Up vuole invece riportare al centro il racconto del corpo, dei suoi ritmi e del modo in cui questi si intrecciano con le aspettative di una produttività continua.
Diverse ricerche internazionali mostrano che circa il 70% delle donne dichiara di aver sperimentato un impatto negativo dei sintomi mestruali sulla propria attività lavorativa, ma il tema resta in gran parte invisibile nei contesti professionali e raramente affrontato nei luoghi decisionali. La lettera di Flavia nasce proprio da questo scarto tra esperienza vissuta e cultura del lavoro: una riflessione sul ciclo mestruale non solo come fatto biologico, ma come lente attraverso cui interrogare i modelli organizzativi, il diritto al riposo e il rapporto tra corpo e performance.
Se desiderate raccontare la vostra storia potete scrivere a donnelavoro@repubblica.it e la redazione la valuterà.
Risponde alla lettrice Francesca Parviero, esperta in cultura del lavoro inclusiva ed equa ed empowerment femminile.






