Due provvedimenti destinati a incidere, da prospettive diverse ma complementari, sul futuro della scuola italiana. Da una parte il rinnovo economico del contratto nazionale che porterà aumenti e arretrati a oltre un milione di lavoratori. Dall'altra il via libera definitivo al Liceo Matematico, una sperimentazione nata all'Università di Salerno che ora diventa modello nazionale. Retribuzioni e innovazione didattica si intrecciano offrendo un doppio segnale al mondo dell'istruzione proprio mentre le scuole programmano il prossimo anno scolastico.
LE BUSTE PAGA La novità più immediata riguarda le buste paga. All'Aran è stato ieri sottoscritto il Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 per la parte economica. L'accordo interessa circa 1,2 milioni di dipendenti in tutta Italia e, in Campania, coinvolge oltre 100mila lavoratori della scuola, tra cui circa 73mila docenti e 21.432 unità di personale Ata, oltre agli addetti di università, Afam ed enti di ricerca. Gli incrementi entreranno stabilmente negli stipendi dal primo gennaio 2027, ma gli effetti si vedranno già nelle prossime settimane con il pagamento degli arretrati maturati. Per i docenti l'aumento medio dello stipendio tabellare sarà di 143 euro lordi mensili, mentre per il personale Ata l'incremento sarà di 107 euro.Stipendi prof e Ata, a luglio arrivano gli arretrati: ecco chi li riceveràAgli aumenti si sommeranno gli arretrati, stimati mediamente in 855 euro per gli insegnanti e 633 euro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Per migliaia di famiglie campane rappresenta una boccata d'ossigeno in una fase ancora segnata dall'aumento del costo della vita. Il contratto è già efficace e gli arretrati saranno liquidati già nel corso dell'estate. «Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato a valorizzare il personale della scuola - dichiara il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara - Gli aumenti stipendiali, compresi gli arretrati, saranno corrisposti già nel periodo estivo a oltre un milione di lavoratori». Il ministro ricorda che dall'insediamento del Governo sono stati sottoscritti tre contratti del comparto scuola, con incrementi complessivi pari a 412 euro medi mensili per i docenti e 304 euro per il personale Ata. LA SPERIMENTAZIONE Ma c'è un'altra innovazione destinata a lasciare il segno. Con il decreto ministeriale che istituisce la sperimentazione del Liceo Matematico, il Ministero ha trasformato in progetto nazionale un'esperienza nata all'Università degli Studi di Salerno, destinata ora a diffondersi in oltre 106 istituzioni scolastiche italiane. Una scelta che rappresenta anche un riconoscimento al lavoro scientifico e didattico sviluppato negli anni dall'ateneo salernitano insieme alle scuole del territorio. La Campania sarà una delle regioni maggiormente coinvolte, con 19 istituti autorizzati. La provincia di Salerno guida la sperimentazione con sette scuole: l'Omnicomprensivo di Padula, Pomponio Leto di Teggiano, Istituto Piranesi di Capaccio Paestum, Istituto Genovesi-Da Vinci di Salerno, liceo scientifico Nicola Sensale di Nocera Inferiore, e i licei Don Carlo La Mura di Angri e Rescigno di Roccapiemonte. In provincia di Napoli parteciperanno Istituto Pacioli di Sant'Anastasia, liceo Diaz di Ottaviano, e i licei scientifici Torricelli di Somma Vesuviana e Cuoco-Campanella di Napoli. In Irpinia sono stati selezionati liceo Parzanese di Ariano Irpino e liceo scientifico Mancini di Avellino.Nel Casertano entreranno nella rete nazionale Istituto Corrado di Castel Volturno, Majorana di Santa Maria a Vico, Istituto Amaldi-Nevio di Santa Maria Capua Vetere, i licei Manzoni di Caserta e Pizzi di Capua, liceo scientifico Fermi di Aversa e Convitto nazionale Nifo di Sessa Aurunca. Il nuovo indirizzo non si limita ad aumentare le ore di matematica, ma propone un diverso modo di insegnarla. Attraverso laboratori interdisciplinari, gli studenti collegheranno matematica, fisica, informatica, filosofia, storia, arte e letteratura, affrontando temi come crittografia, intelligenza artificiale, teoria dei giochi, probabilità e modellizzazione dei fenomeni complessi, con il coinvolgimento diretto delle università nella progettazione didattica. «L’obiettivo - dichiara Valditara - è valorizzare il rigore della matematica e, al tempo stesso, rafforzarne la capacità di promuovere comprensione, argomentazione, interpretazione e dialogo con gli altri saperi. Investire nella matematica significa investire nella qualità della formazione, nello sviluppo del pensiero critico e nella capacità del Paese di affrontare le sfide del presente e del futuro».















