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L’assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea della Regione siciliana è stato condannato a risarcire i familiari di Diane Christine Palmer, la turista australiana morta dopo essere stata colpita da un albero durante un’escursione nel Parco delle Madonie. Lo ha stabilito il Tribunale di Palermo che, con la sentenza n. 3475/2026 passata in giudicato, ha accolto le domande risarcitorie proposte dal marito, dal figlio e dalla sorella della vittima, disponendo il pagamento di una somma di circa 800 mila euro, comprese le spese legali. La decisione è stata emessa dalla Terza Sezione Civile del Tribunale di Palermo, giudice Simona Maria Cipitì. I familiari della vittima sono stati assistiti nel giudizio civile dagli avvocati Alessandro Palmigiano, Elisabetta Violante e Licia Tavormina dello Studio Legale Palmigiano e Associati.La tragedia risale al 1° ottobre 2018. Diane Christine Palmer si trovava in Sicilia con il marito per una vacanza e aveva programmato un’escursione naturalistica nel Parco delle Madonie, lungo itinerari indicati da una guida specializzata e segnalati come percorsi escursionistici. I due coniugi accedevano al Parco da contrada Fegotti, dopo avere ricevuto indicazioni da un dipendente del Corpo Forestale, iniziando a percorrere il sentiero. Durante la passeggiata incontravano personale forestale impegnato in attività di manutenzione. Secondo quanto ricostruito nel corso del giudizio, nulla segnalava però la presenza di lavori pericolosi di abbattimento di alberi: non vi erano cartelli all’ingresso, delimitazioni del cantiere, divieti di accesso o altri avvisi idonei a impedire ai turisti di proseguire lungo il percorso, che appariva regolarmente percorribile. Pochi istanti dopo, un pino di grandi dimensioni, oggetto delle operazioni di taglio, cadeva sui due escursionisti. Diane Christine Palmer riportava gravissime lesioni. Trasferita in elisoccorso a Palermo, rimaneva ricoverata per 44 giorni, sottoposta a interventi chirurgici e cure intensive, alternando fasi di coscienza a periodi di rianimazione, fino al decesso, avvenuto il 14 novembre 2018.