Cinque imputati per la tragica morte di Francesco Maniaci, il medico che ha perso la vita nell'ottobre 2023 dopo lo schianto della sua auto contro un albero caduto sulla carreggiata dell'autostrada Messina-Palermo nei pressi di Campofelice di Roccella. L'uomo, residente a Sant'Agata di Militello, stava raggiungendo Trapani per motivi di lavoro. A conclusione dell’udienza preliminare, svoltasi al tribunale di Termini, il giudice per l'udienza preliminare Gregorio Balsamo ha disposto il rinvio a giudizio di responsabili o direttori dei lavori nell’ambito delle attività tecniche e manutentive demandate al Cas, il Consorzio autostrade siciliane. Si tratta di Salvatore Giacobbe, Tommaso D’Arrigo, Dario Natoli, Dario Costantino e Luciano Bastino.Nel capo d’imputazione, fa sapere il legale Massimiliano Fabio che difende la famiglia Maniaci, vengono contestate a vario titolo condotte omissive inerenti la mancata programmazione di interventi necessari per la potatura degli alberi di alto fusto presenti ai margini del tracciato autostradale, tra cui il grosso pino che già da tempo presentava segnali di cedimento e la mattina di quel tragico 9 ottobre precipitò sull’autovettura condotta dal 43enne medico in transito verso Trapani dove lavorava presso l’ufficio di medicina legale dell’Inps. Il decreto di rinvio a giudizio è giunto nel giorno in cui Francesco Maniaci avrebbe compiuto 46 anni, mentre il processo si aprirà alla vigilia del terzo anniversario dell’incidente.Medico morto dopo la caduta di un albero in autostrada, familiari e Codacons si costituiscono parti civili“Da quel giorno - commenta l’avvocato Massimiliano Fabio - la famiglia vive segnata dal dolore per una tragedia assurda, determinata dalla caduta sulla carreggiata di un albero cresciuto incontrollatamente, non adeguatamente potato, non sottoposto a effettivo controllo di stabilità e non rimosso nonostante pregresse manifestazioni di pericolo. Il codice della strada imponeva di controllare, manutenere, potare, abbattere o comunque mettere in sicurezza l’alberatura pericolosa e adottare le misure necessarie a impedire che la presenza di un albero instabile in prossimità della carreggiata si trasformasse in un pericolo mortale per gli utenti dell’autostrada”, conclude il legale.Il giudice per l'udienza preliminari ha disposto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per uno degli originari sette indagati mentre per un altro di essi è stata ordinata la restituzione degli atti al pubblico ministero per nullità della richiesta di rinvio a giudizio a seguito della mancata esecuzione dell’interrogatorio richiesto. Il Consorzio autostrade siciliane risponde quale responsabile civile.
Medico di 43 anni morto dopo la caduta di un albero in autostrada, in cinque vanno a processo
Il giudice per l'udienza preliminare di Termini Imerese, Gregorio Balsamo, ha accolto la richiesta della procura sul rinvio a giudizio di alcuni responsabili e vertici del Consorzio autostrade siciliane. A loro vengono contestate le condotte omissive inerenti la mancata programmazione degli interventi di potatura e rimozione degli alberi










