È un uomo distrutto, sotto shock, completamente provato da quanto accaduto. Non sta bene, non riesce a dormire e sta rivivendo in maniera continua quei momenti». A parlare è

l'avvocato Mauro Tirnetta, legale d i F.C., il cinquantenne residente a Menfi indagato per omicidio stradale dopo i l tragico incidente avvenuto sulla SS115, nel tratto tra Sciacca e Ribera, costato l a vita a i due giovani sposi americani Luke Allen Lionbarger, 23 anni, ed Elisabeth Graham Hannah, 24 anni, originari del New Mexico e in Sicilia per il viaggio d i nozze. Secondo quanto riferito, l'uomo stava percorrendo la statale insieme alla figlia di 22 anni quando si è verificato l'incidente con lo scooter su cui viaggiava la coppia. Il sinistro è avvenuto lungo il rettilineo nei pressi del bivio per San Giorgio e, dopo l'urto, l'auto si è ribaltata finendo fuori dalla carreggiata. «Il mio assistito è in condizioni psicologiche molto difficili - spiega il legale -. È profondamente scosso, sta vivendo un forte stato di choc e fatica a riprendersi dall'accaduto. Non dorme, ripensa continuamente alla scena e ha già riferito alla polizia giudiziaria la propria versione dei fatti. E ancora: “In queste ore il dolore è fortissimo, anche per il peso umano di quanto accaduto. Il suo pensiero va alle famiglie delle vittime, per le quali esprime rispetto e vicinanza. È una tragedia che ha segnato profondamente l a sua vita». L'avvocato invita poi alla prudenza: «Siamo in una fase iniziale delle indagini. La dinamica del sinistro è ancora tutta da chiarire e sarà la Procura a svolgere gli accertamenti necessari. L'iscrizione nel registro degli indagati per omicidio stradale rappresenta un atto dovuto e non una anticipazione di responsabilità». Nelle ultime ore, intanto, sui social network si sono moltiplicati commenti e accuse rivolti al conducente coinvolto nell'incidente, con toni durissimi e in alcuni casi insulti, tra chi lo definisce già responsabile della tragedia. Una dinamica che si ripete spesso in casi di forte impatto emotivo, ma che rischia di sovrapporsi alle indagini ancora in corso. Lo stesso legale richiama alla cautela anche sul piano pubblico: «È fondamentale evitare qualsiasi tipo di giudizio anticipato. Nessuno può essere condannato sulla base di ricostruzioni parziali o emotive. Saranno solo gli accertamenti tecnici e le