L'incidente, secondo il giudice, è stato causato da «un gesto improvviso e imprevedibile del ragazzo», tale da non consentire agli animatori di intervenire in tempo

Un ragazzo di 13 anni si arrampica su un albero durante un campo estivo, cade e si frattura entrambi gli avambracci. I genitori chiedono il risarcimento dei danni all’associazione che organizzava le attività, ma il Tribunale di Taranto ha respinto la richiesta. L’incidente, secondo il giudice, è stato causato da «un gesto improvviso e imprevedibile del ragazzo», tale da non consentire agli animatori di intervenire in tempo.

La vicenda

La vicenda risale all’estate del 2021. Il tredicenne, residente a Torino e in vacanza a Grottaglie dai parenti, era stato iscritto a un centro estivo organizzato da un’associazione sportiva per trascorrere le mattinate insieme ad altri ragazzi tra giochi e attività all’aperto. Il 30 luglio, però, la giornata prende una piega drammatica. Mentre il gruppo è riunito insieme agli animatori per programmare le attività, il ragazzo si alza improvvisamente, corre verso un pino distante meno di otto metri, tenta di arrampicarsi e cade da un’altezza di circa tre metri. L’impatto gli provoca una frattura biossea a entrambi gli avambracci. Dopo i primi soccorsi viene accompagnato dagli zii in ospedale per le cure.