HomeMagazineSe un asteroide minaccia la Terra. Fasci di ioni e sonde gravitazionali: come funziona la difesa planetariaDai nuovi sistemi di sorveglianza alle missioni spaziali, il piano di scienziati e agenzie per prepararsi a un possibile impattoAsteroide minaccia la Terra (immagine concettuale creata artificialmente, Getty Images/iStockphoto)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 1 luglio 2026 – L’asteroide che potrebbe colpire la Terra non è ancora stato scoperto. Oppure sì, se la traiettoria di quelli già identificati dovesse cambiare nei prossimi decenni. Per questo, oggi, la difesa planetaria non è più materia da film di fantascienza, ma un settore su cui le principali agenzie spaziali stanno investendo risorse e tecnologie.
Quanti sono gli asteroidi pericolosi
Gli asteroidi sono i resti della formazione del Sistema Solare. Hanno dimensioni che vanno da pochi centimetri fino a diversi chilometri e sono milioni quelli che orbitano attorno al Sole. In particolare, l’attenzione degli scienziati si concentra però sui Neo (Near-Earth Objects), gli oggetti le cui orbite passano vicino a quella terrestre. Secondo il Centro di Coordinamento per gli Oggetti Vicini alla Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), quelli catalogati sono ormai ben 42 mila. Ciononostante, non c’è da preoccuparsi: “Al momento non esiste alcun asteroide conosciuto in rotta di collisione con la Terra”, spiega Adriano Campo Bagatin, professore di fisica applicata all’Università di Alicante. Il monitoraggio, però, continua senza sosta in quanto anche piccole variazioni orbitali possono modificare gli scenari nel lungo periodo.













