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La Nasa si prepara ad attivare le strategie di difesa planetaria per l'asteroide 2024 YR4. Ha già scampato l'impatto con la Terra, ma c'è il rischio di "pioggia di micrometeoriti"

Sono trascorsi circa 10 mesi da quando, a fine gennaio, Nasa ed Esa avevano lanciato l'allarme per i rischi connessi all'avvicinamento alla Terra dell'asteroide 2024 YR4. Appena un mese dopo il suo primo avvistamento effettuato tramite il telescopio Atlas, al corpo celeste di dimensioni comprese tra i 50 e i 90 metri era stato attribuito più dell'1% di probabilità di collisione con il nostro Pianeta. Sembra in apparenza una percentuale ridotta, ma in realtà era la prima volta che si raggiungeva un punto così alto di allerta dal momento della costituzione del network internazionale per gli asteroidi: si salì fino al 3,1% a febbraio, poi l'allarme rientrò nei mesi successivi (0,001%) dopo un calcolo più preciso della sua traiettoria.

Pericolo scampato, dunque? Non del tutto, visto che ora gli scienziati attribuiscono un 4% di probabilità che l'asteroide si schianti sulla Luna, producendo un impatto di potenza quantificabile in 300 bombe atomiche di Hiroshima in grado di causare delle conseguenze anche sulla Terra. E questo perché, come spiegato a Repubblica dalla responsabile del Planetary Defense Coordination Office della Nasa Kelly Fast, l'impatto creerebbe una pioggia di micrometeoriti insidiosa per il nostro Pianeta. "Non rappresenterebbero alcun pericolo per la popolazione, ma potrebbero danneggiare i satelliti che si venissero a trovare lungo la loro traiettoria", spiega l'esperta, "per ora stiamo monitorando la situazione e valutiamo se sarà necessario pianificare una missione di deviazione dedicata".