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Econe (Svizzera), 1 lug. (askanews) – La Fraternità sacerdotale San Pio X ha consacrato quattro nuovi vescovi, sfidando Papa Leone XIV, il quale aveva esortato il gruppo separatista ultratradizionalista a fare marcia indietro da quello che definiva un “atto scismatico” nei confronti di Roma. Nel corso di una cerimonia di consacrazione tenutasi a Econe, nel sud-ovest della Svizzera, alla presenza di migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, gli ultimi due vescovi rimasti della Fraternità ne hanno consacrati quattro nuovi: due francesi – Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier – un americano, Michael Goldade, e uno svizzero Pascal Schreiber; tutti e sei i vescovi lefebvriani sono ora di fatto scomunicati dalla Chiesa cattolica romana.

“Stiamo rompendo con la Chiesa per mantenere la fede? Si tratta di un falso dilemma. Apparteniamo alla Chiesa innanzitutto attraverso la fede, attraverso la professione integrale della fede della Chiesa”, ha sottolineato il Superiore Generale della Fraternità, Davide Pagliarani, nella sua omelia, riporta Afp.

La Fraternità San Pio X, che conta circa 600.000 fedeli, è composta da cattolici fondamentalisti che si oppongono fermamente alle riforme liberali imposte dal Concilio Vaticano II negli anni ’60.