Milano, 1 lug. (askanews) – Sono oltre duecento gli operatori, fra architetti, interior designer, ingegneri, rappresentanti di associazioni culturali, sportive e assistenziali, che hanno visitato gli immobili inutilizzati messi a bando dal Comune di Milano attraverso il nuovo portale del Patrimonio in disuso. Ai dodici sopralluoghi calendarizzati a giugno hanno partecipato 226 persone, interessate a presentare proposte per riaprire ai cittadini spazi comunali chiusi, in alcuni casi da decenni.

I gruppi di visitatori più numerosi sono entrati per la prima volta nei locali finora inaccessibili di Palazzo Calchi Taeggi in corso di Porta Vigentina, nel casello ovest di piazza XXIV Maggio, nella cascina “Cort del Colombin” a Lampugnano, nell’ex Casa dell’Acqua del Trotter e negli spazi dell’ex circolo popolare di via Varesina: questa proprietà, di oltre 4mila metri quadri nel nord ovest della città, con una bocciofila, un salone multifunzionale e una balera all’aperto, ha accolto 25 visitatori nell’ultimo sopralluogo in programma.

Data la quantità di richieste in arrivo sul portale, il Demanio ha prorogato al 3 agosto il termine per la presentazione delle proposte ai bandi, e calendarizzerà nuovi appuntamenti per i sopralluoghi.