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I riflettori dei pm sono accesi su Piazzale Loreto, Monumentale, Pirellino e le "corti" di via Monte di Pietà nel quartiere di Brera. Per i pm "gravi indizi" dalle chat Catella-Tancredi-Malangone

Nuovi aggiornamenti sull’inchiesta sull’urbanistica a Milano. La Procura meneghina sta approfondendo una serie di operazioni di vendita e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, in particolare nei quartieri di Brera, Loreto e Cenisio, che secondo gli inquirenti potrebbero presentare anomalie procedurali e presunte “condotte di turbativa d’asta”.

Le indagini riguardano in particolare l’amministratore delegato di Coima Manfredi Catella, l’ex assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano Giancarlo Tancredi, il direttore generale di Palazzo Marino Christian Malangone e il direttore del Patrimonio Massimo Marzolla. Nelle carte dell’accusa, le gare sarebbero state “cucite sugli interessi” dell’imprenditore Catella. Nel ricorso in Cassazione presentato dai pm Petruzzella, Filippini e Clerici contro l’annullamento delle misure cautelari decise dal tribunale del Riesame lo scorso agosto, vengono citate le aste relative ai lotti “Cenisio 2/Messina 50” e “Largo De Benedetti/Messina 53”, proprietà comunali con basi d’asta rispettivamente di 38 e 28 milioni di euro.