BOLZANO. Il consiglio provinciale di Bolzano ha approvato una mozione del Gruppo verde (prima firmataria Brigitte Foppa) che impegna la giunta provinciale a porre "i presupposti giuridici per garantire che l'educazione affettiva e sessuale, finalizzata alla prevenzione della violenza sessuale e degli abusi, sia parte integrante del programma didattico nelle scuole di ogni grado e di includerla nelle linee guida per le scuole".
La proposta chiede anche di "riferire entro sei mesi al consiglio provinciale sugli effetti del disegno di legge 1735/2026 sul sistema scolastico altoatesino, e sulle misure adottate per dargli attuazione nell'ambito dell'autonomia".
Illustrando la mozione, Foppa ha fatto riferimento alla legge nazionale proposta dal ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara, che prevede il divieto di svolgere l'educazione sessuale e affettiva nella scuola dell'infanzia e primaria e subordina le relative offerte nelle scuole medie e superiori al preventivo consenso scritto dei genitori, sostenendo che "l'obbligo di consenso dei genitori non solo limita l'autonomia scolastica, ma ostacola anche un'educazione sessuale completa".
La proposta dei Verdi ha ricevuto, per la giunta, il sostegno dell'assessora alle politiche sociali, Rosmarie Pamer, e dell'assessora all'istruzione in lingua tedesca, Philipp Achammer. Nella maggioranza, riserve sono state espresse dall'assessore Marco Galateo e dalla capogruppo di FdI, Anna Scarafoni, e dall'assessore Christian Bianchi (Fi). Messa ai voti, la mozione è stata approvata con 24 voti favorevoli e 4 contrari.






