Un progetto “dall’alto” perché l’educazione sessuo-affettiva arrivi davvero in tutte le scuole. È l’obiettivo di una mozione firmata dalla vicepresidente dem del Consiglio comunale Ludovica Cioria e dal capogruppo del Pd Claudio Cerrato, che verrà presentata questa mattina in commissione pari opportunità e che vuole superare la diffusione “a macchia di leopardo”.
Mentre il governo prosegue con l’idea di un’educazione affettiva erogata sotto esplicito consenso dei genitori e dell’obbligo per le scuole di fornire percorsi alternativi, come prevede il disegno di legge presentato dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il Pd locale tenta di intervenire nella discussione politica.
Cioria critica la proposta Valditara
Secondo la vicepresidente Cioria, il disegno di legge Valditara «indebolisce ulteriormente la possibilità di effettuare l’educazione sessuo-affettiva» e rende «tutto faticoso e farraginoso, oltre che inserire ulteriori passaggi di discussione all’interno dei collegi scolastici e quindi evitando di assumere la regia e la centralità da parte di un organo centrale, come può essere il Ministero».
Se la mozione venisse approvata, invece, «la città potrebbe cominciare a valorizzare e mettere a sistema le esperienze che esistono e prendere una posizione molto chiara rispetto alla difesa di processi di educazione sessuo-affettiva che si appoggiano alla letteratura scientifica e a figure professionali».






