Dopo la Salis, l'emittente di Cairo «lancia» Onorato come centrino gradito a Pd e M5s

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La7 ha intrapreso una nuova missione per l’estate 2026. Dopo aver fatto proselitismo per il «No» durante la campagna referendaria e dopo essersi sobbarcata il compito di far cre scere Roberto Vannacci allo scopo di danneggiare la destra, ecco che la rete televisiva di Urbano Cairo ha assunto le vesti di cantiere del campo largo.

Da mesi e mesi, in primis a Otto e mezzo e ora nel suo sostituto In Onda, padroni di casa e ospiti s’interrogano sulle ambasce della segretaria dem Elly Schlein, chiamata a tenere assieme un’armata Branca leone che non riesce a trovare un terreno comune ed è in disaccordo sulla maggior parte dei temi principali. Giorno dopo giorno conduttori e commentatori s’impegnano con diligenza per trovare la quadra, chi consigliando alla segretaria un passo indietro a favore di Giuseppe Conte, chi propendendo per le primarie, chi tessendo le lodi di Silvia Salis che non si è ancora capito se voglia fare la sindaca di Genova o la candidata a Palazzo Chigi, chi vagheggiando il ritorno di Matteo Renzi malgrado sia arenato sul 2% da anni, chi invece puntando sull’ultimo prezzemolino di La7, ovvero Alessandro Onorato.