Gli spettatori che al momento attuale si sintonizzano sui programmi di La7, canale di proprietà di Urbano Cairo quasi interamente a base di talk show di sedicente approfondimento politico, si saranno accorti di come, per la maggior parte, essi promuovano il No al referendum sulla giustizia previsto per marzo. A sollevare la questione è stato il direttore del Tempo Daniele Capezzone, che si è domandato se vi sia il margine per un esposto e un conseguente intervento dell’Agcom, organismo che vigila, fra le altre prerogative, sul rispetto del pluralismo nelle trasmissioni televisive, anche in periodi di assenza di campagne elettorali. Dopo aver interpellato il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia e il senatore Raffaele Speranzon di Fratelli d’Italia, entrambi d’accordo circa la possibilità di segnalare la violazione delle regole sulla par condicio, abbiamo chiesto un parere in merito all’onorevole Stefano Candiani, deputato della Lega, già Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, e attuale capogruppo della XIV Commissione Politiche dell'Unione europea e della Giunta delle elezioni, vicepresidente della VI Commissione finanze e membro della Commissione di Vigilanza Rai.