La maggior parte degli studenti ha usato l’intelligenza artificiale per prepararsi agli esami di maturità. Secondo un sondaggio di ScuolaZoo l’hanno fatto soprattutto per realizzare riassunti e mappe concettuali. Secondo un’altra indagine di Skuola.net l’uso dell’Ia sta anche cambiando i rapporti tra i compagni di classe: serve meno confrontarsi con gli altri studenti e creare dei gruppi di studio.
Sul suo utilizzo a scuola esperti e docenti si dividono. C’è chi pensa che sia uno strumento pericoloso, che può favorire il proliferare di falsità e indebolire la preparazione. E chi, invece, ritiene che sia un supporto che gli allievi fanno bene a utilizzare. Lo abbiamo chiesto anche a voi lettori nella nostra newsletter sulla scuola, Tempo Pieno.
La maggior parte di voi pensa che l’Ia serva come supporto allo studio. Ma a patto che la scuola insegni prima come usarla. E supporti gli studenti nell’identificare criteri chiari per riconoscere gli errori, individuare fonti affidabili ed evitare il copia-incolla.
L’Ia in caserma e a scuola, le Big Tech corrono all’incasso
L’IA NON TOGLIE LA FATICA








