Roma, 25 mar. (askanews) – L’Intelligenza Artificiale è già entrata nella vita quotidiana degli studenti, spesso in modo silenzioso ma profondo. Aiuta a studiare, a cercare informazioni, a scrivere testi, a produrre immagini. Ma come viene realmente utilizzata? E con quali effetti sull’apprendimento? Per rispondere a queste domande nasce la nuova indagine nazionale sull’uso dell’Intelligenza Artificiale tra gli studenti, promossa da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e dal Festival dell’Innovazione Scolastica. L’iniziativa si inserisce nel percorso che porterà alla VI edizione del Festival dell’Innovazione Scolastica, in programma a Valdobbiadene dal 4 al 6 settembre 2026, dedicata al tema: “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti”.

Al centro della ricerca c’è una scelta precisa: ascoltare direttamente la voce degli studenti, per capire come l’IA stia cambiando il loro modo di studiare e di vivere la scuola. Attraverso un questionario online, anonimo e rapido, somministrato in classe con il supporto dei docenti, l’indagine intende costruire un quadro realistico delle pratiche e delle percezioni dei giovani.

In particolare, la ricerca si concentra su due aspetti fondamentali: come e quanto gli studenti utilizzano strumenti di IA nello studio e nella vita quotidiana; quali opportunità vedono e quali difficoltà incontrano nell’utilizzo di queste tecnologie Negli ultimi anni, chatbot, sistemi di generazione di testi e immagini e applicazioni di supporto allo studio stanno trasformando in profondità i processi di apprendimento. Questa evoluzione apre nuove domande educative, che riguardano non solo le competenze tecniche, ma anche il modo di pensare, di costruire conoscenza e di affrontare i compiti scolastici.