Pubblicato il: 01/07/2026 – 16:34

CATANZARO Si terrà il prossimo 6 novembre 2026 l’udienza preliminare in camera di consiglio presso il Tribunale di Catanzaro a carico di 11 indagati per i quali la Distrettuale antimafia di Catanzaro ha chiesto i il rinvio a giudizio. L’accusa nei confronti delle persone, coinvolte nell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, è di presunti illeciti legati al ciclo di trasformazione dei rifiuti effettuati all’interno di un impianto di recupero vibonese, ma non solo. Tra gli indagati figurano l’imprenditore Eugenio Guarascio e sua sorella Ortensia, direttrice amministrativa della società “Ecologia Oggi”. Nella galassia imprenditoriale della famiglia Guarascio risulta anche la società “Eco Call spa” con sede a Vazzano, nel vibonese, impegnata in attività di trattamenti e smaltimenti di rifiuti non pericolosi. Gli atti dell’indagine sono stati trasmessi per competenza alla Dda, dopo gli interrogatori e le misure, per il reato ipotizzato di associazione per delinquere.

L’inchiesta

Tonnellate di prodotto, qualificato come fertilizzante, ma costituito in realtà da rifiuto smaltito illecitamente sui terreni agricoli della provincia di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria. Ruota intorno a questa ipotesi di inquinamento ambientale l’indagine condotta dai Carabinieri dall’Aliquota Operativa del Nor di Serra San Bruno unitamente al Nipaaf dei Carabinieri Forestali di Vibo Valentia coordinati dal Procuratore della Repubblica Camillo Falvo e da un sostituto co-titolare del procedimento, poi passato alla Dda.