E’ stato chiesto il processo per 11 indagati per traffico illecito di rifiuti: tra gli indagati tre società e il patron del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio

VIBO VALENTIA – Sarà il gup del Tribunale di Catanzaro a decidere se mandare a processo undici persone e tre società coinvolte nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sulla gestione dell’impianto Eco Call di Vazzano. La Dda ha chiesto il rinvio a giudizio al termine delle indagini che ipotizzano un presunto sistema finalizzato alla gestione illecita di ingenti quantitativi di rifiuti, con accuse che vanno, a vario titolo, dall’associazione per delinquere ai reati ambientali, fino alla rivelazione del segreto d’ufficio e al falso ideologico.

Tra gli indagati figurano anche Eugenio Guarascio, patron del Cosenza Calcio e amministratore della 4EL Group, la sorella Ortensia Guarascio, indicata dagli inquirenti come presunto vertice dell’organizzazione, oltre a dirigenti regionali, funzionari dell’Arpacal e imprenditori.

L’udienza preliminare fissata dal gup Marilena Sculco si terrà il prossimo 6 novembre, quando il giudice dovrà decidere se accogliere la richiesta della Dda o se gli imputati opteranno per riti alternativi. Oltre ai fratelli Guarascio, rischiano il processo Maria Carmela Amato, Giuseppe Antonio Caruso, Francesco Currado, Rosario Fruci, Alessandro Giardiello, Gianfranco Comito, Vincenzo De Matteis, Franco Dario Giuliano e Nicola Anselmo Ocello. La richiesta riguarda anche tre persone giuridiche: Eco Call Spa, Ecologia Oggi Spa e 4EL Group Srl.