A processo il cosiddetto sistema Pallaria, tra gli imputati a giudizio l’ex governatore Oliverio e gli ex assessori regionali Dattolo e Stillitani
CATANZARO – Il cosiddetto “sistema Pallaria” approda al vaglio del Tribunale penale di Catanzaro. Sono 23 gli imputati eccellenti rinviati a giudizio all’udienza del 10 novembre prossimo. Accolta quasi in toto la richiesta depositata in cancelleria un anno fa dai pm Irene Crea, Silvia Peru ed Elio Romano.
La posizione dell’imputato principale, il dirigente della Regione Calabria Domenico Pallaria, viene però alleggerita di un capo di imputazione, un peculato relativo all’utilizzo di un’auto istituzionale, ormai prescritto. Inoltre, la gup Teresa Lidia Gennaro, inoltre, ha prosciolto Marco Paladino, 36enne di Polla, un finanziere del Goa di Catanzaro che rispondeva di alcuni reati in concorso con l’ex luogotenente Ercole D’Alessandro, quest’ultimo già balzato all’attenzione delle cronache in seguito alla condanna nel processo Basso Profilo.
Il SISTEMA PALLARIA
Tutto ruota attorno alla figura di Pallaria, all’epoca dei fatti dirigente della Protezione civile della Regione. Secondo la Procura catanzarese, anziché monitorare i rischi di un territorio dissestato e ad elevata sismicità, il super dirigente avrebbe pensato più che altro a elargire incarichi e favori. Anche in cambio, qualche volta, di prestazioni sessuali. Insieme a lui a processo vanno imputati eccellenti accusati, a vario titolo, di corruzione, concussione, peculato, truffa, falso, accesso abusivo alla banca dati delle forze dell’ordine. Tra gli altri, sotto accusa figurano l’ex governatore Mario Oliverio, gli ex assessori regionali Francescantonio Stillitani e Alfonso Dattolo, l’ex commissario di Sorical Luigi Incarnato.









