Il generale Iannucci, comandante del Covi, ha aggiornato il Parlamento sul profilo operativo della Difesa italiana, dal rafforzamento dello scudo Nato con il Samp/T in Turchia all’ipotesi di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz. Sullo sfondo, ha delineato un 2026 che vedrà l’Italia impegnata su più fronti per la sicurezza delle rotte marittime e degli interessi strategici nazionali

Il Comandante operativo di vertice interforze (Covi), il generale Giovanni Maria Iannucci, ha illustrato alle Commissioni congiunte Esteri e Difesa di Senato e Camera il contributo delle Forze armate italiane alle missioni internazionali, nell’ambito dell’esame dei relativi provvedimenti. Nel corso dell’audizione, il comandante del Covi ha inoltre annunciato che dal 3 luglio sarà pienamente operativa in Turchia una batteria italiana di difesa aerea e missilistica Samp/T, schierata nel quadro del piano di Difesa permanente della Nato.

Il dispiegamento del Samp/T in Turchia

“Forniamo su richiesta il sistema di difesa aerea e missilistica Samp/T come è avvenuto ad esempio in Slovacchia nel 2024, in Lituania nel 2025 e più di recente in Estonia. In Estonia è stata schierata la nostra batteria Samp/T fino a marzo del 2026 e in Turchia dove la piena operatività della batteria è prevista per il 3 luglio”, ha dichiarato Iannucci. Il generale ha aggiunto che il dispiegamento è anche “connesso alla maggiore sicurezza che sarà necessaria per il summit dei Capi di Stato e di governo della Nato che si terrà proprio tra pochi giorni ad Ankara”.