| 17 Giugno 2026 10:02 |
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(Adnkronos) – Quattro navi della Marina Militare italiana ossia due cacciamine – il Crotone e il Rimini che si trovano già a Gibuti -, una nave da supporto logistico e una nave di scorta: si configurerebbe così il contributo italiano alla missione internazionale per lo sminamento dello stretto di Hormuz, che potrebbe coinvolgere 400-500 militari italiani.
Sebbene Regno Unito, Francia, Germania e Italia abbiano già espresso l’intenzione di dare il loro contributo, c’è ancora l’incognita sui tempi. Per la partecipazione italiana servono delle “precondizioni”, ha ribadito lunedì il ministro della Difesa Guido Crosetto, facendo riferimento alla pace, al fatto che la missione sia accettata da tutte le parti e all’autorizzazione del parlamento.
Dal punto di vista tecnico, tuttavia, l’Italia è già pronta. I due cacciamine, il Rimini e il Crotone, sono a Gibuti e stanno svolgendo attività addestrativa. E’ ipotizzato poi l’impiego di una nave da supporto logistico e di una nave scorta che potrebbe essere la Montecuccoli.











