Introduzione
Due cacciamine, una nave da supporto logistico e una nave di scorta sono pronte a intervenire nello Stretto di Hormuz. Si attende solo la firma effettiva dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran prima di iniziare il lavoro di bonifica dagli ordigni piazzati in mare dagli iraniani. Questo, che coinvolge le due cacciamine “Crotone” e “Rimini” della Marina Militare e circa 400-500 militari italiani, è il contributo del nostro Paese alla missione internazionale per lo sminamento dello stretto.
Quello che devi sapere
Missione internazionale
Alla missione dovrebbero prendere parte anche Regno Unito, Francia, Germania che, insieme all’Italia, hanno espresso l’intenzione di partecipare all’operazione, anche se le tempistiche non sono ancora chiare. "La missione che hanno iniziato gli anglo-francesi, alla quale noi abbiamo deciso, se ci sarà l'autorizzazione del Parlamento, di unirci con due assetti di navi cacciamine, ha bisogno di precondizioni". A dirlo è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto che, parlando con i giornalisti all'ambasciata d'Italia a Washington dopo il bilaterale con Pete Hegseth di lunedì 15 giugno, ha ribadito che per il governo italiano una delle condizioni necessarie per dare il via alla missione è il raggiungimento effettivo della pace tra i Paesi coinvolti. Inoltre, la missione di sminamento deve essere accettata da tutte le parti e il Parlamento deve dare il suo via libera.










