La partecipazione di Roma alla missione internazionale sarebbe subordinata ad alcune precondizioni, ancora incognita sui tempi
Dopo gli accordi tra Iran e Stati Uniti l'obiettivo è riaprire lo stretto di Hormuz. Quattro navi della Marina Militare italiana ossia due cacciamine - il Crotone e il Rimini che si trovano già a Gibuti - una nave da supporto logistico e una nave di scorta: si configurerebbe così il contributo italiano alla missione internazionale per lo sminamento dello stretto, che potrebbe coinvolgere 400-500 militari italiani.
Sebbene Regno Unito, Francia, Germania e Italia abbiano già espresso l'intenzione di dare il loro contributo, c'è ancora l'incognita sui tempi.












