Il bianco di Meudon è uno dei piccoli fenomeni di questa estate, come racconta questo articolo su Le Nouvel Observateur. Una polvere di carbonato di calcio, utilizzata da secoli in Francia e riscoperta durante le ultime ondate di calore, viene diluita in acqua e stesa sui vetri più esposti al sole: crea una patina bianca che riflette parte della radiazione solare e limita il surriscaldamento degli ambienti. Economico ed ecologico, è la soluzione anti caldo del momento, in Francia, insieme alle coperte termiche e persino alla carta stagnola applicata sui vetri. Il suo successo racconta quanto sia cambiato il paradigma. Dalle singole case alle città, stiamo capendo quanto sia necessario ridurre il bisogno di raffrescamento artificiale.

I condizionatori rischiano di condannarci a un futuro costoso, energivoro e caratterizzato da maggiori disuguaglianze. Insomma, non ci salveranno. Ma allora… cosa?

Le soluzioni domestiche contro il caldo estremo

Una tecnologia miracolosa non esiste, ma un insieme di interventi che agiscono su edifici, spazio pubblico e organizzazione della città possono aiutare.

Schermare le case dal sole: dal bianco di Meudon ai frangisole