Cosa si cela da un punto di vista scientifico dietro lo stratagemma diventato virale Oltralpe di utilizzare il gesso per schermare le finestre
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Le soluzioni alternative per trovare un po' di refrigerio contro il caldo afoso di questi giorni si stanno moltiplicando a dismisura in rete e sui social media.In Francia, dove si registrano 4 morti tra i bimbi lasciati in auto e 55 annegamenti, con temperature record che hanno sfiorato i 40 gradi, si sta diffondendo un rimedio economico e accessibile: il "Blanc de Meudon". Si tratta di una finissima polvere bianca di origine naturale composta al 100% da carbonato di calcio (gesso): estratto storicamente dalle cave di Meudon, vicino a Parigi, in Italia è conosciuto come Bianco di Spagna. Tradizionalmente impiegato per formulare vernici o per le pulizie domestiche, questo materiale viene ora utilizzato a mò di barriera termica.Miscelando la polvere con dell'acqua, si ottiene una crema fluida di colore biancastro che, stesa sui vetri delle finestre (in particolare i lucernari o Velux esposti al sole) e simulando in sostanza l'effetto dei più costosi vetri oscuranti, respinge i raggi solari e riduce il surriscaldamento interno, abbattendo la temperatura delle stanze dai 5 ai 10 gradi. Al termine dell'estate, si rimuove semplicemente con un panno umido senza lasciare residui.Storicamente il "Blanc de Meudon" veniva usato per coprire le vetrine dei negozi in ristrutturazione o per proteggere le serre agricole. Tuttavia, in questa afosa estate è diventato un fenomeno virale sui social network. Questo picco di popolarità ha generato una forte corsa all'acquisto, provocando una diffusa carenza di scorte nei negozi di tutta la Francia.










