Durante un'ondata di caldo una birra ghiacciata o un cocktail fresco possono sembrare un buon modo per trovare sollievo. Ma cosa succede davvero all'organismo che combatte per resistere alle alte temperature? Ecco perché le autorità sanitarie invitano alla prudenza e cosa dice la ricerca scientifica

L’ondata di caldo che da giorni sta investendo gran parte dell’Europa continua a far registrare temperature eccezionali, con picchi superiori ai 40 gradi in diversi Paesi e autorità sanitarie impegnate a diramare allerte e raccomandazioni per limitare i rischi legati al caldo estremo. Dalla penisola iberica alla Francia, passando per l’Italia, il caldo sta mettendo sotto pressione i sistemi sanitari e costringendo le amministrazioni ad adottare misure straordinarie per proteggere la popolazione più vulnerabile.

Tra queste c’è anche la decisione presa in alcune aree della Francia interessate dall’allerta per il caldo estremo, dove è stato temporaneamente vietato il consumo di alcolici negli spazi pubblici. Un provvedimento motivato non soltanto da esigenze di ordine pubblico, ma soprattutto da ragioni sanitarie. Ma perché durante un’ondata di caldo bere qualche birra fresca può non essere la scelta migliore? E quali sono gli effettivi rischi per la salute?