Il debuttoLa società milanese colloca 58 milioni di azioni a 29 dollari, sopra la forchetta iniziale. Il modello è basato sull’acquisizione e il rilancio di piattaforme digitalidi Biagio Simonetta1 luglio 2026È come un’esame di maturità, solo che in mezzo ballano miliardi. Oggi, per l’ex startup milanese Bending Spoons, si aprono le porte di Wall Street. E no, non può essere un giorno come gli altri. La società ha chiuso l’IPO sopra la forchetta di prezzo, raccogliendo 1,68 miliardi di dollari. Una cifra considerevole, tenendo conto anche del fatto che il collocamento arriva in un momento delicato per il settore software, ancora scosso dai timori che l’intelligenza artificiale possa mandare in crisi i modelli di business tradizionali.Domande di approfondimento generate da 24Ore AINel corso di quest’anno, le software-house, del resto, sono state quasi assenti dal mercato IPO americano. Ed è proprio in questo contesto che il debutto di Bending Spoons assume un peso specifico che va oltre l’azienda stessa.Va detto che il modello di Bending Spoons è in realtà piuttosto ibrido. Qualcosa a metà tra il private equity e una società tech. Negli anni, l’azienda meneghina ha portato avanti un piano abbastanza chiaro: comprare aziende digitali al tramonto e rilanciarle, tagliando personale e rifacendo da capo la tecnologia. Dal 2025 a oggi il gruppo ha acquisito la piattaforma di streaming Brightcove, il servizio video Vimeo, il marchio storico AOL e la piattaforma di ticketing Eventbrite. Tutte società che hanno alle spalle un passato importante, e che poi, per varie ragioni, hanno rallentato la loro corsa.Ma torniamo all’IPO. L’azienda milanese e gli azionisti venditori hanno collocato 58 milioni di azioni a 29 dollari l’una, sopra la forchetta indicata, che andava da 26 a 28 dollari. Tra gli advisor dell’operazione figura anche Goldman Sachs International, che ha ricoperto il ruolo di joint lead book-running manager del collocamento. Sulla base delle azioni in circolazione dichiarate nei documenti di quotazione, l’IPO valuta Bending Spoons 18,4 miliardi di dollari.Una cifra molto importante, per un’azienda italiana con una storia molto particolare. A partire dal nome, che arriva da una scena del film Matrix.
Bending Spoons a Wall Street: valutazione da 18,4 miliardi di dollari
La società milanese colloca 58 milioni di azioni a 29 dollari, sopra la forchetta iniziale. Il modello è basato sull’acquisizione e il rilancio di piattaforme digitali















