Mercoledì la società tecnologica italiana Bending Spoons si è quotata alla borsa newyorkese del Nasdaq, raccogliendo 1,68 miliardi di dollari (circa 1,5 miliardi di euro) tramite la vendita di 58 milioni di azioni a un prezzo di 29 dollari ciascuna: dalle 15:30 italiane si potranno comprare e vendere liberamente in borsa, e dopo qualche ora di assestamento si saprà qual è il valore che gli investitori danno alle azioni, se più alto o più basso del prezzo di emissione. L’azienda ha raggiunto così un valore totale di circa 19,5 miliardi di dollari, pari a 17 miliardi di euro. Si è quotata a New York e non alla borsa di Milano perché il mercato statunitense è più sviluppato e più ricco: al Nasdaq sono quotate società come Apple, Microsoft e Alphabet, l’azienda che possiede Google.
Sin dalla sua fondazione Bending Spoons, che oggi ha circa 2.200 dipendenti, si è concentrata sull’individuare app e servizi web sviluppati da altre aziende che erano in crisi oppure che giudicava poco efficienti, per poi acquistarle e renderle più profittevoli attraverso licenziamenti, ottimizzazioni dei costi, rinnovamenti del prodotto e aumenti dei prezzi. I guadagni vengono poi reinvestiti per finanziare altre acquisizioni. Finora l’azienda ha acquistato più di 50 aziende, alcune delle quali molto note come l’app per gli appunti Evernote, il servizio per inviare file WeTransfer, la piattaforma per condividere video Vimeo e quella per eventi Eventbrite.













