Bending Spoons ha fatto il proprio ingresso al Nasdaq con un debutto che ha attirato l'attenzione dei mercati finanziari. La società italiana, specializzata nell'acquisizione e nel rilancio di aziende software e servizi digitali, ha raccolto 1,68 miliardi di dollari attraverso la vendita di 58 milioni di azioni a un prezzo di 29 dollari ciascuna. Al termine della prima giornata di contrattazioni il titolo ha chiuso a 40,50 dollari, in rialzo di quasi il 40%, portando la capitalizzazione di mercato a circa 25,7 miliardi di dollari, ben oltre gli oltre 18 miliardi stimati al momento dell'offerta.
La quotazione negli Stati Uniti, anziché a Piazza Affari, riflette la volontà di operare nel principale mercato mondiale dedicato alle aziende tecnologiche, dove sono già presenti colossi come Apple, Microsoft e Alphabet e dove la disponibilità di capitali risulta sensibilmente superiore.
Fondata a Milano tredici anni fa, Bending Spoons ha costruito la propria crescita seguendo un approccio che ricorda quello delle società di private equity, ma con una differenza sostanziale: anziché acquistare aziende per rivenderle dopo una ristrutturazione, punta a mantenerle nel lungo periodo.
Negli anni il gruppo ha rilevato oltre cinquanta società e prodotti digitali, tra cui Evernote, WeTransfer, Vimeo, Meetup, Eventbrite e, più recentemente, anche AOL. L'obiettivo consiste nell'acquisire servizi già affermati ma in difficoltà o con margini di miglioramento, intervenendo attraverso razionalizzazione dei costi, sviluppo di nuove funzionalità, revisione delle strategie commerciali e aggiornamento dei modelli di prezzo.











