di
Valentina Rorato
Secondo una ricerca chi trascorre molto tempo seduta ha più del doppio delle probabilità di essere colpita da queste malattie. Sì quindi all'attività fisica moderata: tra gli 8 e i 10 mila passi al giorno la soglia ideale
Camminare di più e ridurre il tempo passato seduti riduce drasticamente le probabilità di diabete gestazionale e ipertensione. Un recente studio di coorte di riferimento, pubblicato su Jama, fornisce importanti spunti per l'assistenza ostetrica. Gli esiti avversi della gravidanza (noti come APO, Adverse Pregnancy Outcomes), che includono disturbi dello spettro ipertensivo (come la preeclampsia), il diabete gestazionale, il parto prematuro e la nascita di neonati sottopeso, colpiscono circa una gravidanza su cinque a livello globale. Si tratta di un dato rilevante, dietro al quale si nascondono rischi a lungo termine sia per la madre sia per il bambino; tuttavia, la ricerca dimostra che uno dei fattori più potenti per contrastare queste minacce è alla portata di tutti: fare attività fisica.
L'importanza di camminare Durante lo studio, i ricercatori hanno monitorato 470 donne in gravidanza in tutti e tre i trimestri. Le partecipanti hanno indossato dei contapassi fissati alla coscia per registrare oggettivamente l'attività fisica. Il numero medio di passi giornalieri è stato di 6.783, mentre le ore di inattività sono state un po' più di 10. Che cosa è emerso? Il gruppo di gestanti meno sedentarie ha registrato un tasso di esiti avversi della gravidanza pari al 19,0%. Al contrario, coloro che hanno trascorso molto tempo sedute hanno registrato un tasso di oltre il 42%, più del doppio del rischio.








