Nuovo capitolo dell’organizzazione interna, con ricadute dirette sui pazienti. Accade all’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, dove cinque coordinatori infermieristici assumono il nuovo ruolo di «Referenti di Processo» nelle principali aree clinico-assistenziali. È il nuovo modello organizzativo introdotto dalla direzione delle Professioni sanitarie (Dipsa) con la Direzione Strategica aziendale, per rafforzare la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure e l’integrazione tra i professionisti, attraverso un sistema strutturato di obiettivi misurabili, indicatori di performance e monitoraggio continuo dei risultati. Quali sono le aree mediche coinvolte I «Referenti di processo» manterranno il coordinamento delle rispettive strutture assistenziali, affiancandovi una responsabilità trasversale che interesserà tutte le unità operative della propria area. Il loro compito sarà promuovere modelli organizzativi condivisi, uniformare le procedure assistenziali, monitorare gli indicatori di qualità e favorire il miglioramento continuo dei percorsi di cura. Le cinque aree individuate sono Medica e Oncologica, Medica Specialistica, Chirurgica, Emergenze Sanitarie Intraospedaliere ed Emergenza-Urgenza, coinvolgendo trasversalmente le principali strutture dell’Azienda. L’obiettivo del processo Il progetto si basa su un sistema di valutazione oggettivo, con almeno 4 report di monitoraggio all’anno per ciascun processo, audit periodici e obiettivi misurabili. Tra questi figurano il consolidamento del Primary Nursing nelle aree mediche (modello organizzativo che assegna a ogni paziente un infermiere di riferimento), lo sviluppo di strumenti per ottimizzare i tempi operatori nell’area chirurgica, il miglioramento progressivo dell’applicazione dei protocolli nelle emergenze intraospedaliere e un programma che porterà entro il 2029 alla piena formazione/organizzazione integrata del personale dell’area Emergenza-Urgenza. Quali saranno i benefici del progetto «L’innovazione passa anche dall’organizzazione. La rete dei Referenti di Processo rappresenta un investimento sulle competenze e sulla capacità dell’azienda di migliorare costantemente i propri percorsi assistenziali, con benefici concreti per i pazienti e per i professionisti», afferma Davide Minniti, direttore generale del San Luigi. «La qualità delle cure si costruisce ogni giorno anche attraverso l’organizzazione dei processi assistenziali - precisa Salvatore Di Gioia, direttore sanitario -, con questa nuova organizzazione valorizziamo il ruolo delle professioni sanitarie e rafforziamo un modello basato sulla collaborazione multidisciplinare, sulla misurazione dei risultati e sul miglioramento continuo. È un investimento che produce benefici concreti per i pazienti e per tutti i professionisti dell’Azienda». Qual è il loro ruolo «I Referenti di Processo sono coordinatori infermieristici ai quali affidiamo una funzione strategica di collegamento tra le diverse strutture e la Direzione delle Professioni Sanitarie - rimarca Ivana Finiguerra, direttore del Dipsa -. Il loro compito sarà accompagnare i professionisti nella diffusione delle migliori pratiche assistenziali, monitorare costantemente gli indicatori di qualità e promuovere un confronto continuo tra le équipe. L’obiettivo è trasformare i dati raccolti in azioni concrete di miglioramento, affinché ogni processo assistenziale diventi sempre più efficace, sicuro e orientato ai bisogni delle persone». I cinque Referenti di Processo sono: Serena Capello (area Medica e Oncologica), Angela Parodi (area Medica Specialistica), Fabiana Gorgonzola (area Chirurgica), Fabio Passet (area Emergenze Sanitarie Intraospedaliere) e Roberto Penso (area Emergenza-Urgenza). Con questa iniziativa l’AOU San Luigi Gonzaga consolida un modello di governo clinico-assistenziale orientato alla qualità, alla sicurezza, alla misurazione degli esiti e al miglioramento continuo, confermando l’impegno dell’Azienda verso un’assistenza sempre più moderna, appropriata e centrata sulla persona.