Dietro la riforma universitaria c'è il riconoscimento di una professione sempre più dinamica e indipendente, dove la specializzazione diventa la chiave per una sanità più vicina alle persone

Il mondo della cura, o meglio di chi si prende cura, sta vivendo una trasformazione profonda, una vera evoluzione culturale che promette di accorciare le distanze tra la sanità e le nostre case. A partire dall’anno accademico 2026/2027, i percorsi di studio universitari si arricchiranno di nuove lauree magistrali infermieristiche, percorsi avanzati di due anni pensati per formare professionisti con competenze mirate. Se guardiamo, infatti, alle nostre comunità, sono sempre di più le persone anziane che hanno bisogno, in particolare, nella gestione delle malattie a lungo termine. Ed è esattamente qui che si inseriscono i nuovi indirizzi di cura.

La svolta della cura: le nuove lauree specialistiche per infermieri

L’invecchiamento della popolazione è, ormai, una realtà e bisogna prenderne sempre più consapevolezza: sono sempre di più le persone che invecchiano e hanno necessità di qualcuno che si prenda cura di loro, ma nello stesso tempo desiderano continuare a vivere nelle proprie case, senza per questo sentirsi isolati o non protetti. È proprio qui che si inserisce il percorso di studio che sta riscuotendo maggiore successo tra le università italiane: quello in Cure primarie e assistenza di famiglia e comunità.