L'attrice Margherita Laterza debutta nel mondo della musica con lo pseudonimo Syrene, pubblicando il suo primo Ep intitolato "Caprilegio". Il progetto, composto da 5 tracce, intreccia musica e cinema per raccontare, attraverso l'immaginario dell'isola di Capri, un viaggio emotivo fatto di desiderio, amore tormentato e trasformazione identitaria.
«Più che un'idea, è stata una necessità, un'ispirazione nata durante la pandemia – ha spiegato Syrene - come tante altre persone, mi sono ritrovata chiusa nella mia stanza, con il bisogno impellente di esprimere tutto ciò che mi agitava dentro. È stato allora che ho iniziato a cantare e a scrivere le mie canzoni, utilizzando un voice looper. Era uno strumento che possedevo da tempo, ma non avevo mai avuto l'occasione o la concentrazione necessarie per esplorarlo davvero. Durante quel periodo di isolamento, prevalentemente di notte, mi sono dedicata interamente alla scrittura. È venuto tutto in modo molto naturale: scegliere il napoletano e fondere sonorità antiche è stata una scelta istintiva, come se tutto ciò fosse sempre stato parte di me».
Questo lavoro non porta il nome di Margherita. Hai scelto, infatti, un altro nome per la tua identità artistica: Syrene. Qual è, se c'è, la differenza tra Syrene e Margherita?









