In un mondo che corre veloce tra algoritmi, notifiche e relazioni mediate dagli schermi, Dolcenera rivendica il bisogno di autenticità. Lo fa con “Epopea”, il nuovo singolo in cui torna a raccontare un presente che ci vuole sempre più connessi ma allo stesso tempo distanti. La cantautrice, che nei prossimi mesi pubblicherà un album di inediti a quattro anni dal precedente, presenta il nuovo brano a FQMagazine e riflette sui social network, che a suo dire hanno contribuito a estremizzare il dibattito politico e a modificare il nostro modo di relazionarci agli altri. E confessa un momento di crisi: “Avevo perso fiducia nel valore della musica”.

Nei tuoi ultimi due singoli, “Epopea” e “My Love”, ti interroghi sui risvolti che la vita digitale ha su quella reale. Sei spaventata?

No, sono curatrice dei valori del passato ma ho sempre creduto nel futuro. Non a caso i videoclip di entrambe le canzoni sono stati realizzati in parte con l’IA. Non mi spaventa niente, questo momento storico della nostra vita digitale è una fase di passaggio in cui tutto deve ancora essere regolato. Di certo sta cambiando il modo di approcciarci l’uno all’altro, siamo più distanti.

È anche questa distanza che hai avvertito ad averti tenuta lontana dalle scene?