Il clamoroso colpo di scena costringe il Catanzaro a rivedere in corsa i suoi programmi. Ieri si è interrotto bruscamente, prima ancora di iniziare, il rapporto professionale tra il club giallorosso e il tecnico Marco Turati. La rottura, improvvisa e definitiva, si è consumata a Milano nel corso di un vertice di mercato inizialmente pianificato per definire gli ultimi dettagli logistici e la composizione dello staff, a partire dal ruolo di vice allenatore. Nonostante l’esistenza di un contratto già precedentemente siglato dall’ex collaboratore di Vincenzo Italiano, il confronto diretto con il direttore sportivo Ciro Polito ha fatto emergere divergenze considerate insanabili dalle parti, spingendo la società e l’allenatore a decretare l’immediato stop al progetto comune.
All’origine del mancato punto d’incontro non vi sarebbero motivazioni di natura economica, bensì il mancato superamento di una serie di paletti organizzativi e metodologici da sempre cardine della gestione societaria giallorossa. La decisione azzera di fatto i passaggi formali degli ultimi giorni, non ultimo l’avvenuta ammissione di Turati al corso per allenatori Uefa Pro a Coverciano, passaggio necessario a garantire la deroga regolamentare per la conduzione in Serie B. Per il tecnico si prospetta adesso un probabile ritorno nello staff dello Spezia, mentre il Catanzaro si trova costretto a rimodulare tempestivamente le proprie strategie per la guida della prima squadra.






