Niente da fare: Etnaland non aprirà i battenti per l'intera stagione estiva 2026. Ad annunciarlo è la stessa proprietà del parco acquatico e tematico di Belpasso, il più grande del Sud Italia, chiuso da febbraio a seguito del sequestro preventivo scattato nell'ambito dell'inchiesta per le gravi irregolarità ambientali riscontrate dagli inquirenti.
Nella nota diffusa oggi, la società precisa che nessuno degli accertamenti in corso riguarda «anche indirettamente» la sicurezza di utenti e lavoratori, ma sottolinea che l'avvio di una stagione richiede «un articolato percorso preparatorio» fatto di manutenzione, verifiche tecniche, formazione e procedure organizzative. Tempi che, si legge nel comunicato, non sono più compatibili con un'apertura nel 2026, «anche in caso di auspicabile dissequestro».
Una doccia fredda che arriva dopo mesi di trattative, incontri istituzionali e la speranza — più volte espressa da sindacati e amministrazioni locali — di riuscire a salvare almeno parte della stagione. Solo due settimane fa, dopo il vertice in Prefettura a Catania tra il sindacato Cisal e il prefetto Pietro Signoriello, si parlava ancora di una possibile riapertura, con la richiesta di un incontro diretto tra i sindacati e la proprietà, nella persona del dottor Francesco Russello. Un incontro che, a quanto risulta, non si è più concretizzato.









