Una cosa è sicura. Per l’estate il Tropical Aquapark di Cilavegna resterà chiuso. L’impianto è stato dissequestrato solo qualche giorno fa dopo l’incendio di gennaio e ormai i tempi tecnici non consentono di effettuare gli interventi necessari e affidarne la gestione. Il parco acquatico di Cilavegna è uno degli insediamenti storici della Lomellina. L’ultima apertura risale all’estate di tre anni fa, comunque parziale, con vasche e scivoli inutilizzati. Il 21 gennaio l’area di via Papa Giovanni era stata oggetto di un incendio doloso divampato nella zona adibita a spogliatoi, limitrofa al locale caldaia. Già in precedenza si erano verificati vandalismi che il Comune aveva denunciato alle autorità insieme alle intrusioni di senzatetto. C’era stata anche l’incursione di un gruppo di giovani che era entrato scavalcando la recenzione: un ragazzo era scivolato cadendo in una vasca senza riportare conseguenze. I sigilli alla struttura sono stati rimossi soltanto a metà mese.

"Esistono due tipi di problemi – spiega il sindaco Manuel Maggio – Uno legato direttamente alla condizioni dell’intera struttura e una di ordine formale, con la documentazione che risulta non completa e richiederà una spesa per essere regolarizzata". Ma in concreto quello che serve è un imponente intervento di ristrutturazione, che richiederà un impegno di centinaia di migliaia di euro. Un quadro che sta orientando l’Esecutivo a cercare una partnership pubblico-privato da perfezionare mediante project financing. Nell’attesa si guarda a possibili bandi regionali destinati alla riqualificazione degli impianti sportivi per ottenere le risorse per avviare i lavori.