Siamo nella prima estate della pandemia di Covid. La Serie A ha ripreso a giocare e il 9 luglio l’Inter a Verona pareggia 2 a 2 contro l’Hellas nella 31esima giornata di quel campionato. Mentre sta tornando a Milano, un 21enne Alessandro Bastoni riceve un messaggio da Alessio Salamone: “La minorenne credo che ti vuole …, mi chiede ‘cosa pensa di me Alessandro?'”. È una delle chat contenute nell’inchiesta escort della Procura di Milano che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del difensore dell’Inter, accusato di prostituzione minorile. Il filone principale è esploso qualche mese fa e ha al suo centro l’azienda MA.DE. MILANO, accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei locali della movida milanese. Bastoni risponde di prostituzione minorile in concorso con Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, i titolari dell’agenzia (da aprile agli arresti domiciliari), e con lo stesso Salamone, considerato il factotum della MA.DE..

La chat tra Bastoni e Salamone è una delle prove in mano agli inquirenti. Salamone organizza per Bastoni l’incontro con la ragazza: una semplice cena a base di sushi con altre persone. Poi la serata, stando alle chat, terminerà a casa del calciatore nerazzurro. L’accusa è che questo si stato un incontro a pagamento “di natura sessuale” con una minorenne, visto che la ragazza in questione aveva all’epoca 17 anni e 8 mesi. Lei, davanti agli inquirenti, ha negato di aver avuto rapporti sessuali con il difensore dell’Inter e della Nazionale. Bastoni è stato convocato per essere interrogato venerdì. Stando a quanto riporta Repubblica, ai suoi legali ha spiegato di non aver avuto mai “niente” con la ragazza. E l’avvocato Salvatore Scuto ha chiarito: “Posso escludere che il mio assistito abbia mai avuto rapporti a pagamento, tanto meno con minorenni“.