HomeReggio EmiliaCronacaRaffaele Stipa ucciso per 3 pizze, contestati premeditazione e futili motiviOmicidio di Raffaele Stipa, l'udienza di convalida sarà fissata nelle prossime ore. Andrea Pellati e la vittima si conoscevano da 20 anniAndrea Pellati (a destra) è accusato dell'omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa (a sinistra)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciReggio Emilia, 1 luglio 2026 - Premeditazione e motivi abietti o futili: sono queste le aggravanti che la Procura di Reggio Emilia contesta nella richiesta di convalida per il 43enne Andrea Pellati, arrestato per l'omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa, 67 anni. L'udienza sarà fissata nelle prossime ore, probabilmente domani o venerdì al massimo. Il fascicolo è affidato alla pm Maria Rita Pantani. Pellati e la vittima si conoscevano da 20 anni e abitavano a pochi metri di distanza. Raffaele Stipa era originario di Capo d'Orlando, in provincia di Messina, ma viveva a Reggio Emilia da tempo e gestiva da vent'anni la pizzeria

L’omicidio

La sera del 29 giugno il piazzaiolo Raffaele Stipa, 67 anni, è stato ucciso a coltellate nel suo locale 'Yoghi' che gestiva da 28 anni. E’ successo davanti agli occhi della sorella Antonella, 52 anni – contitolare – rimasta ferita mentre cercava di difenderlo dall’assassino. Secondo la ricostruzione, all’origine dell’aggressione ci sarebbe il rifiuto dell’ennesima pizza gratis. “Un amico dell’aggressore era andato a mezzogiorno di ieri (lunedì, ndr) a chiedere tre pizze a credito – ha detto il procuratore capo Calogero Gaetano Paci nella conferenza in questura – ma c’è stato il diniego della sorella visto che avevano altri debiti in sospeso”. Circa 20 euro. “Da questo momento in poi – continua il procuratore – non sappiamo cosa sia maturato nella mente dell’indagato per tutta la giornata. Ma da ciò che hanno evidenziato le telecamere interne al locale, l’uomo alla sera è entrato unicamente ed esclusivamente per uccidere la vittima dirigendosi dietro al bancone”.