Le parole della sorella di Raffaele Stipa, il pizzaiolo ucciso a coltellate a Reggio Emilia dal 43enne Andrea Pellati: “Ha tirato fuori il coltello e lo ha aggredito, non c’è stata una parola. Deve dirmi perché lo ha fatto”. L’uomo era un cliente abituale, veniva spesso aiutato con il credito.
Raffaele Stipa.
"Lo conosciamo benissimo, da ben 25 anni. E non ha mai creato problemi. Non so cosa gli sia scattato in testa: la rabbia, pura rabbia". A parlare dell'uomo che ha ucciso a coltellate suo fratello, il pizzaiolo Raffaele Stipa, è la sorella Antonella, 52 anni, ferita mentre cercava di difenderlo.
L'assassino, arrestato poco dopo il fatto, si chiama Andrea Pellati e ha 43 anni. Era qualcosa di più di un cliente abituale. Un residente del quartiere, che spesso i pizzaioli aiutavano facendogli credito. Ora la Procura di Reggio Emilia, guidata dal procuratore Gaetano Calogero Paci, nella richiesta di convalida dell'arresto, contesta al 43enne le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti o futili.
Il fascicolo è affidato alla pubblico ministero Maria Rita Pantani e l'udienza per la convalida sarà fissata nelle prossime ore. È stata proprio Antonella a indicare nell'immediatezza agli investigatori nome e cognome dell'aggressore. Il 43enne, ha raccontato ancora la donna, quando era a corto di soldi mandava "avanti" altri. La stessa cosa sarebbe accaduta anche lunedì 29 giugno, giorno dell'omicidio, all'ora di pranzo, con una amica del 43enne.











