"Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori", si legge nella lettera che il pontefice ha inviato nei giorni scorsi al superiore della Fraternità sacerdotale San Pio X, Don Davide Pagliarani, per invitare, con un ultimissimo appello, i 'ribelli' tradizionalisti a recedere dalle quattro consacrazioni episcopali illegittime, poiché sprovviste del mandato pontificio. La risposta: "Prenda tempo per riflettere"

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Tensione altissima tra papa Leone e i lefebvriani che, oggi, consacrano quattro vescovi nel seminario svizzero di Econe. "Vi prego con il cuore, tornate indietro, lacerare la tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori", si legge nella lettera che papa Leone ha inviato nei giorni scorsi al superiore della Fraternità sacerdotale San Pio X, Don Davide Pagliarani, per invitare, con un ultimissimo appello, i 'ribelli' tradizionalisti a recedere dalle quattro consacrazioni episcopali illegittime, poiché sprovviste del mandato pontificio.

La cerimonia di consacrazione dei vescovi

La cerimonia della consacrazione dei vescovi ha preso il via questa mattina, poco dopo le 8.30, a Econe, in Svizzera: la celebrazione si svolge in rito antico e in latino. I futuri vescovi sono: don Pascal Schreiber (Svizzera), don Michael Goldade (Stati Uniti), don Michel Poinsinet de Sivry (Francia), don Marc Hanappier (Francia). Secondo gli organizzatori i fedeli presenti sono oltre 17mila. E, rispetto a quanto avvenuto esattamente 38 anni fa, quando con lo stesso atto furono scomunicati da Giovanni Paolo II, la cerimonia questa volta avviene anche in diretta sui canali social: è visibile dunque in tutto il mondo, con commenti alla celebrazione in varie lingue.