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Lo sguardo nel futuro. L’ateneo di Arcavacata è protagonista di una iniziativa di livello globale con investimenti ingenti. Ne abbiamo parlato con il professore Francesco Valentini, direttore del Dipartimento di Fisica.
Direttore l’Unical è coinvolta in un grande progetto internazionale: che significa?
«Significa che l’Università della Calabria non è semplicemente un partner di supporto, ma siede letteralmente nel “ponte di comando” di una delle missioni spaziali robotiche più ambiziose dei prossimi vent’anni. L’istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), che coordina l’intero progetto, e il nostro ateneo, infatti, rappresentano l’Italia nello Science Study Team dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), un team scientifico composto da 9 scienziati e scienziate in tutta Europa, che ha il compito di guidare tutte le fasi di sviluppo della missione “Plasma Observatory”, fino al lancio. È il riconoscimento formale che le attività di ricerca nel campo della Fisica spaziale, dell’Astrofisica e della Fisica dei Plasmi rappresentano un realtà consolidata e riconosciuta a livello globale. Per il prossimo ventennio, dunque, la Calabria sarà a tutti gli effetti una delle capitali europee dell’esplorazione spaziale».









