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Nel quartiere dei cubi, sulle coline di Arcavacata, viaggia il futuro di questa terra. In fondo, la scienza non è seduzione ma volo, un alito profetico che si muove seguendo rotte convergenti verso il domani. E l’UniCal è il luogo di evangelizzazione dei saperi tra ponti sospesi e il verde che avvolge i dipartimenti. Nel campus si sta sviluppando una comunità scientifica sempre più internazionale che restituisce l’immagine di un ateneo dinamico. Ci sono idee, ci sono laboratori, calcolatori. Dentro quelle stanze è nato un centro d’eccellenza mondiale. Non è soltanto un’impressione. Gli ultimi risultati della valutazione dell’Anvur hanno consacrato l’UniCal tra le migliori università italiane per qualità della ricerca in numerosi ambiti disciplinari, certificando una crescita costruita negli anni e riconosciuta ben oltre i confini nazionali. Il rettore, Gianluigi Greco, ha indicato nella interazione tra dipartimenti il tratto distintivo della crescita dell'Ateneo. Un nuovo modello che valorizza il concetto di squadra e che ha come obiettivo il bene comune.

L’ultima conferma arriva da Bruxelles. L’Ateneo calabrese è entrato nel ristretto gruppo dei dieci Centri di eccellenza europei selezionati nell’ambito del programma Horizon-EuroHPC grazie al progetto PLASMA-PEPSC 2, iniziativa da otto milioni di euro che punta a costruire la nuova generazione di software destinati ai supercomputer exascale, macchine capaci di eseguire un miliardo di miliardi di operazioni al secondo.